
Bianca Guaccero e Carla Gozzi su Mikychef – Detto Fatto (Rai 2)

Uno chef “in prestito” al mondo dei vip.

Intervista a cura di Babette per Barbarapoliti.it
Micaela Di Cola, “romana di Roma”, è talmente bella che potrebbe fare l’attrice, o forse la modella. Eppure, agli occhi del mondo è Mikychef.
A dirla tutta, in televisione ci lavora, soprattutto nel cinema, ma rigorosamente ai fornelli, dietro le quinte di film, fiction, pubblicità e programmi TV.
Qualche esempio, per rendere l’idea: Gustibus (LA7), Top Chef e Alice (Sky), Benvenuti a tavola (fiction Mediaset), Uliveto (avete capito bene, proprio lo spot dell’acqua con Del Piero!).
Micaela è richiestissima come Executive Chef nell’avvio di nuove attività di ristorazione o per risollevare le sorti di locali storici. Pensate, proprio mentre scrivo, Mikychef inaugura il suo cinquantesimo ristorante.
Ma andiamo con ordine.
Micaela sei bellissima, sei bravissima. Insomma, ce l’hai proprio tutte! Quanto credi sia importante l’immagine nel tuo lavoro? Possiamo dire che è come per un piatto? Deve essere bello a vedersi oltre che buono?
Troppo buona, grazie. Purtroppo posso dirti che nel mio lavoro l’aspetto non aiuta affatto, anzi si rischia di cadere nei soliti cliché. È un ambiente ancora prettamente maschilista, anche se qualcosa si sta muovendo. Io credo fermamente che paghino solo lo studio e la costanza.
Mikychef, spiegami in cosa consiste il lavoro della “food stylist”.
È un lavoro molto complesso, richiede tanta esperienza e studio, si parla di far coincidere i tempi della cucina con i tempi della fotografia, della ripresa. Bisogna conoscere le luci, i prodotti; far desiderare di gustare un piatto solo vedendolo è un’impresa. Pensa a quanti piatti sciatti si vedono in giro. In fondo non si dice che si mangia prima con gli occhi?!
continua a leggere su: barbarapoliti.it
Micaela Di Cola, “romana di Roma”, è talmente bella che potrebbe fare l’attrice, o forse la modella. Eppure, agli occhi del mondo è Mikychef.
A dirla tutta, in televisione ci lavora, soprattutto nel cinema, ma rigorosamente ai fornelli, dietro le quinte di film, fiction, pubblicità e programmi TV.
Qualche esempio, per rendere l’idea: Gustibus (LA7), Top Chef e Alice (Sky), Benvenuti a tavola (fiction Mediaset), Uliveto (avete capito bene, proprio lo spot dell’acqua con Del Piero!).
Micaela è richiestissima come Executive Chef nell’avvio di nuove attività di ristorazione o per risollevare le sorti di locali storici. Pensate, proprio mentre scrivo, Mikychef inaugura il suo cinquantesimo ristorante.
Ma andiamo con ordine.
Micaela sei bellissima, sei bravissima. Insomma, ce l’hai proprio tutte! Quanto credi sia importante l’immagine nel tuo lavoro? Possiamo dire che è come per un piatto? Deve essere bello a vedersi oltre che buono?
Troppo buona, grazie. Purtroppo posso dirti che nel mio lavoro l’aspetto non aiuta affatto, anzi si rischia di cadere nei soliti cliché. È un ambiente ancora prettamente maschilista, anche se qualcosa si sta muovendo. Io credo fermamente che paghino solo lo studio e la costanza.
Mikychef, spiegami in cosa consiste il lavoro della “food stylist”.
È un lavoro molto complesso, richiede tanta esperienza e studio, si parla di far coincidere i tempi della cucina con i tempi della fotografia, della ripresa. Bisogna conoscere le luci, i prodotti; far desiderare di gustare un piatto solo vedendolo è un’impresa. Pensa a quanti piatti sciatti si vedono in giro. In fondo non si dice che si mangia prima con gli occhi?!
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