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LUX experience
L’ambiente, l’accoglienza, il servizio e la presentazione dei piatti sono creati per aumentare la percezione dell’ottima cucina, trasformando così ogni singolo pasto in una esperienza culinaria totale.

 

Arrivando sul mare luccicante, immersi nel fascino della marina,
gli ospiti saranno accompagnati in un percorso di gusto
e di eccellenza territoriale fatto di ricerca, sapienza e tecnica
per esaltare al meglio una cucina di pesce di memoria tradizionale
ma di sapore contemporaneo.

Lux food experience
Lungomare Duca Degli Abruzzi, 84
00121 Lido di Ostia (RM)
Italia

Un'esperienza per il gusto
che coinvolgerà tutti i tuoi sensi.

Vienici a trovare!

Lux Food Experience

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La chef Micaela Di Cola ha finalmente trovato nel Lux Restaurant & Cocktail Bar la propria casa.


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Chiamata a far parte di questo progetto dall’imprenditore Alessandro Fraschetti che, impegnato in investimenti in diversi settori merceologici, ha deciso di affidarsi alla professionalità declinata al femminile, facendo guidare il locale da tre donne capaci e d’esperienza: un  team in stile “Charlie’s Angels” costituito da Silvia Leone, general manager del locale(dinamica e sempre presente, punto di riferimento e problem solver per tutto il team), Anna De Fazio, Responsabile eventi (che vanta esperienze internazionali nel campo dei grandi eventi,tra Montecarlo, Londra e Las Vegas, happening che sanno lasciare ricordi indelebili) e Micaela Di ColaExecutive Chef, con responsabilità di sala e cucina, nuovo volto di Rai 2 come Chef Tutor di “Detto Fatto” e nota, con il nome di Mikychef, come celebrity televisiva e social dei fornelli.

L’alleanza tra queste tre donne di grande spessore ha dato come risultato la creazione del format di un locale che punta a fare la differenza nella ristorazione del litorale capitolino, con una cucina della memoria, fondata sulla materia prima freschissima che rinasce in un articolato e intrigante menu di pesce leggero, delicato, dai sapori riconoscibili, lavorato secondo le tecniche più complesse.

Con la bella stagione alle porte, l’atmosfera al Lux è irresistibileper tutti coloro che arrivano dalla città congestionata e si ritrovano in un luogo quasi magico, fatto di luce, di mare, di onde, di passeggiate sul porto tra le barche, osservati da gabbiani e cormorani. Le sale, dal design essenziale bianco e nero, sono affacciate sul porto con il loro stile moderno mentre le grandi vetrate fanno entrare liberamente la luce solare, con la cucina a vista che permette di curiosare nel lavoro della brigata. Una gemma sul mare pronta a sorprendere, tra i sapori della cucina e il glamour del pubblico.

Inoltre, al Lux non solo si avrà la possibilità di assaggiare una meravigliosa cucina di pesce ma sarà la location migliore per assaporare un cocktail e festeggiare i propri eventi. 

La terrazza panoramica Extralux, sopra il ristorante, raggiungibile con una scalinata, è un raffinato ed esclusivo salotto “open air”, dedicato agli appuntamenti più glamour del lido romano a suon di musica e drink, a partire dal tramonto.




Mikychef

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Le qualità per conquistare tutti, a partire dai palati, sono dallaparte della dinamica chef: allegra, energica, empatica, coraggiosa e determinata, la romana Micaela Di Cola si è lanciata anima e corpo in questa nuova avventura con tutte le carte in regola per ben impressionare il pubblico, mostrando nel piatto la propria visione della tradizione di mare. “Noi tutte, Silvia, Anna e io,puntiamo a riappropriarci delle bellezze di Ostia, restituendolel’immagine che merita - racconta Micaela. Siamo qui per raccontare il fascino del litorale della capitaleperché torna essere conosciuto come il meraviglioso territorio che è in realtàdagli antichi e preziosi reperti archeologici ai bei pontili, dal mare ai palazzi Liberty, e perché no, per l’offerta gastronomica”. 

Considerata dal suo team una guerriera ai fornelli, una “pasionaria” dei fuochi con le attitudini del leader a dirigere una brigata di uomini (ma senza rinunciare alle sue scarpe antinfortunistica rosa!) Micaela è arrivata al Lux come Executive Chef dopo un colloquio tipico dell’era di Instagram: un suo like messo a una foto sul profilo del locale, dove si lanciava la caccia a un nuovo chef. Un like non qualunque, visto che la Di Cola ha un volto più che noto, con le sue presenze su Rai 2 e per essersi occupata, come “home economist”, di diversi set cinematografici e pubblicitari. Micaela, comunque, è soprattutto una donna generosa, non solo per i suoi piatti: in passato, è salita più volte sui camion della Protezione civile come volontaria per cucinare per i terremotati di Leonessa – impegno che le è valso la Medaglia d’Onore – e per Amatrice.

Al Lux ha portato il suo stile concreto e innovativo, per offrireuna cucina di pesce che conquistasse gli animi dei romani e non: come ama sempre ripetere, è ora di riscoprire questa terra bellissima e, negli ultimi tempi, quasi dimenticata.

 

Il ristorante.


LUX food experience

Al Lux si mangia in compagnia del canto dei gabbiani che volteggiano nell’aria e dello sciabordio del mare, in cui si specchiano gli alberi delle barche ormeggiate, mentre si è avvolti nel tepore del sole, all’ombra delle palme che fanno vivereun’atmosfera marinara arabeggiante. Le sale sono inondate dalla luce grazie alle ampie vetrate e, come il dehors sulla banchina, sono moderne, ma misurate nello stile, con arredi di design made in Italy dalle tinte fumé che fanno da cornice alla mise en placecostituita da tovaglie immacolate, tipiche del gusto italiano. 

Domina, nel ristorante, un grande bancone in rame rosa stabilizzato, che ricorda l’interno di un lussuoso yacht, impreziosito anche da sedute in pelle nera, poltroncine di velluto grigio e corone di inserti green stabilizzati.

Impeccabile è il servizio, con un personale di sala che racconta al meglio i piatti della chef Di Cola che, insieme ad Anna De Fazio e Silvia Leone, ama ricevere i clienti come fosse in un salotto: è spesso in sala ad accoglierli, entrando e uscendo dalla cucina per far assaggiare i suoi piatti, proposti come in questo luogo di incontro unico. “È una grande forma d’amore invitare le persone a tavola, come mi hanno insegnato i miei genitori, che avevano un ristorante nel cuore della Roma vera, a Santa Maria Maggiore”, racconta la chef che ha imparato a esaltare con la tecnica acquisita dai più grandi maestri, le ricette della tradizione apprese dalla sua famiglia. 


Micaela ha vissuto una vera gavetta negli anni della formazione al fianco di chef che le hanno insegnato a lavorare la materia prima, fin dalla pulitura, per stabilire con essa un contatto viscerale, che lei stessa pone come condizione basilare della sua cucina. Il desiderio di vivere di nuovo il mare l’ha riportata fin qui e perpoter trasmettere le sue conoscenze alla sua nuova brigata, ha abolito la divisione tra le partite e tutti sanno fare tutto: “I miei collaboratori devono avere conoscenza dei vai passaggi di ogni piatto – spiega la chef – Non c’è margine di errore nell’eseguire una ricetta se si seguono le procedure corrette e si concentra la passione che porta a scegliere questo mestiere, così duro. Al Lux, per il periodo di formazione dedicato alla cucina, la chef ha voluto che fosse presente anche il personale di sala, che oggi conosce la storia di ogni piatto, e sa narrarlo al meglio al tavolo, vini in abbinamento compresi. “Credo nel mio team, in ognuno di loro, hanno tutta la mia fiducia!”, afferma entusiasta Micaela.

Il filo conduttore della cucina è la riconoscibilità dei sapori, sempre delicati e leggeri, pensati per un interessante viaggio nel gusto con effetto sorpresa, come accade in piatti come la Caprese che non ti aspetti (perché la bufala è nello scrigno di pasta fresca) o il Finto burro da accompagnare al pane, che invece è un sorbetto di olio pregiato. Particolare attenzione viene data al patrimonio gastronomico laziale, insieme alla migliore materia prima garantita dai fornitori di pesce del territorio regionale. I piatti in carta, con opzioni anche vegetariane e vegane, si concretizzano in una lista di generose proposte, con una importante offerta di pesce coniugata con una articolata selezione di etichette laziali,oltre che di pregiate bottiglie di Champagne e altre referenze estere. Coprotagonisti sono i prodotti d’eccellenza che la chef ha conosciuto andando in giro per il mondo a caccia di ingredienti curiosi e capaci di stupire: “Nei piatti ripropongo sia il mio bagaglio personale di memoria sia i mie ricordi gastronomici costruiti assaggiando piatti in tante parti del mondo”, spiega lachef che ben si sposa, per la filosofia culinaria aperta alle contaminazioni, con la naturale vocazione del luogo che lo ospita: il porto, crocevia di culture, approdo da sempre di scambi e dialoghi anche gastronomici. 

I sapori nei piatti però sono chiari, puliti e decisi: ancora, le cotture sono brevi in padella o effettuate a basse temperature, per mantenere una consistenza morbida e succosa del pesce. 

In ogni portata, poi, si garantisce il giusto equilibrio di benessere. Come quando a tavola si ripropone un binomio tipico delle isole:il legume unito al pesce, per un piatto a metà tra terra e mare, sostanzioso, proteico e poco calorico, ma dalle quantità generose. 

Anche la sua Cheesecake scomposta che si trova in menu è un altro piatto della memoria. Risale proprio a quando nel 2016, a Leonessa, inventò una torta (fredda) per il compleanno di un bimbo sfollato che compiva 4 anni e che veniva festeggiato da oltre 300 persone: e che poterono avere tutte la propria fetta di dolce!

Il menu


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Per Ostia Lux rappresenta l’alba di un nuovo corso gastronomico. Per Micaela è, invece, l’occasione per splendere in una cucina a vista dove lei interpreta il territorio. Si comincia con un’amuse bouche di Pane e olio, un benvenuto caloroso, che sa di buono e di casa, con un finto burro che pucciando il panenell’intingolo si rivelerà invece un Olio Extra Vergine, monocultivar 100% itrana. Tra gli antipasti, irresistibili le Alici fritte con una freschissima citronette al limone in abbinamento; d’effetto si presenta altresì la Tartare di salmone marinata agli agrumi per 72 ore, affumicata al tavolo e condita con una dadolata finocchio e avocado, panna acida all’aneto e croccante di riso: un piatto che arriva al tavolo sotto una campana di vetro e, una volta scoperchiato, sprigiona tutti i fumi della sua affumicatura. Una Clam Chowder, o Zuppetta di vongole, com’è nominata sul menu, è tra quei piatti della memoria che Micaela si era promessa di fare quando avrebbe avuto una cucina tutta sua. Si trovava a Miami la prima volta che l’assaggiò e da allora ha sempre immaginato così questa vellutata zuppa di pesce: una crema densa di patate cotte nella stessa acqua delle vongole fa da letto al mollusco e al pop-corn croccante di maiale, il tutto arricchito con pepe nero Sarawak e crostini di pane. Porzioni generose nei primi piatti (almeno 110 grammi di pasta a testa!) in cui per la pasta secca vengono usati i formati artigianali del Pastificio Lagano, azienda a conduzione familiare di Pomezia, la territorialità è il fil rouge, mentre sia le paste all’uovo sia quelle acqua e farina sono preparate in casa. A condire il carboidrato semplice sughi sfiziosi e saporiti che esaltano e valorizzano una materia prima freschissima e assolutamente locale. Tra i signature, il Pacchero Lux è la massima espressione della territorialità, farcita con il pescato del giorno, tra cui mormora e sughero rosa, che si amalgama alla pasta cotta nello stesso fumetto di pesce e che già da sola profuma di mare. Il sugo è ottenuto da un pomodoro confit cotto per 5 ore a 50 gradi con timo e origano e in uscita si aggiunge la tartare di pesce che prende calore e si cuoce delicatamente nel piatto di portata, grazie al calore della pasta appena scolata. Una pietanza che merita ugualmente l’assaggio è lo Spaghettone burro e alici, cremoso e di carattere, un primo che impreziosisce la più classica pasta al burro: il segreto del suo successo sono materie prime eccellenti e una perfetta cottura della pasta, ovviamente scolata al dente! Altro primo in cui Mickychef osa è la sua proposta di Cacio e pepe e scampi, una ricetta della tradizione romana con cui lei omaggia la sua città natale apportando un originale pizzico di personalità dal profumo marino. I fusilloni sono mantecati con la crema di formaggio, un pecorino basso in sale con alta stagionatura, dal sapore delicato che non ostacola l’espressione del battuto di scampi crudi, per un boccone unico da addentare tra dolcezza e carnosità. Espressione ancora diversa di primo, il Risotto Riserva San Massimo con gambero rosso di Mazara, la sua bisque, ricotta di bufala e gel di lime: chicchi separati, sapori netti e riconoscibili, a tratti sferzanti per la componente agrumata. Poi c’è la Caprese che non ti aspetti che è un po’ la sua madeleine dei ricordi: uno scrigno di pasta all’uovo fresca che racchiude un cuore di mozzarella di bufala, pomodoro in tre consistenze, acqua-polvere-confit, foglie di basilico fritto e scampo a crudo sopra. Non deve stupire l’assenza degli Spaghetti alle vongole in carta: una scelta provocatoria quanto giocosa che inserisce questo piatto “da manuale” di diritto tra i fuori menu, e tanto sarà sempre disponibile! Per il filone della cucina “della memoria” qui al Lux propone, come fuori menu, un “piatto del ricordo”: la pasta al pomodoro, che appare semplice ma che è realizzata con sette ore di lavorazione e con pomodoro trattato in tre modi diversi. 

Nei secondi il filo conduttore è sempre una componente vegetale che completa il piatto come nel Sandwich di alice, in cui le alici fanno da panino abbracciando un ripieno di pinoli, scarola e patate, uno scrigno completato con una spuma di finocchio sul lato, terra di olive e caramello salato all’arancia intorno. Altro piatto identificativo della cucina di Micaela, il Polpo Lux viene prima cotto a vapore, poi rosticciato in padella e infine adagiato su una crema di fagioli borlotti leggermente piccante da assaggiare in combo con la granita di sedano servita a parte. A fine pasto concedersi il Sorbetto Lux sarà un piacere accessibile a tutti. Un connubio perfetto tra lampone, cedro e bergamotto che al naso sembra evocare i frutti cresciuti sotto il sole di un prezioso frutteto, un mix rinfrescante, colorato e dal giusto apporto calorico, ideale per il restart del palato

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